:  STURGIS 2012





AMD WORLD CHAMPIONSHIP
A Sturgis si è concluso il campionato mondiale AMD.
Due gli italiani tra le top bike


Se ancora non ve ne foste resi conto, il custom è cambiato. Downsizing,assottigliameno, rievocazione del passato. Se ne sono accorti anche nella “mecca” del custom (mecca una volta, ora sta inseguendo, più che altro), che il vento soffia in un'altra
direzione. Certo, i mezzi che si sono aggiudicati i primi posti restano sempre dei gioielli su ruote che in pochi si azzarderebbero a lanciare a rotta di collo in curva, ma il desiderio racing è palpabile. Non possiamo parlare di categorie in quella che è il Freestyle, l'espressione massima e più libera dei costruttori nel campionato mondiale AMD, ma è inutile negare
che si tratti di richiami al mondo delle corse. Café Racer, Tracker, Scrambler. Mescolate pure i nomi a piacimento, non c'è limite se non il cielo, eppure il risultato sarà sempre un netto omaggio a moto che ambiscono a correre. L'8 agosto si è conclusa la 72a Sturgis Bike Week 2012 e con lei è calato il sipario anche sulla finalissima del Campionato Mondiale AMD. La nona edizione del World Championship of Custom Bike Building, di cui l'unica tappa italiana è stata la 26ª Biker Fest International
(Lignano Sabbiadoro, 10-13 Maggio 2012), ha visto trionfare nella categoria Freestyle, la Top Class, il tedesco Andreas Bergerforth e il suo team Thunderbike con la PainTTless: costruita su base Ironhead 1000 del 1984 e telaio con angolo di sterzo
di 36° con forcellone artigianale, è nata da uno schizzo su carta, trasferita su modellino in legno e in fine
plasmata nel metallo.

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